Archivio Risposte

Se hai necessità di avere risposte personali riguardanti la tua storia, puoi contattarci, con richieste di consulenza brevi (massimo 20 righe), direttamente alla mail: esperto@anticito.org Risponderà il Prof Giovanni Nigro, Presidente del nostro comitato scientifico.

 

 

Ecco la copertina e la pagina interna della rivista scientifica più accreditata nel campo della virologia, la Clinical infectious diseases journal edita presso la Oxford University, che ha dedicato un numero speciale al CMV congenito e alla terapia con le immunoglobuline, riportando i risultati del Meeting internazionale sulla “Prevenzione e terapia dell’infezione da Citomegalovirus congenita” (http://www.anticito.org/iniziative/convegni/) organizzato insieme al Prof. Nigro il 29 settembre 2012 a Roma (Per maggiori info sulla Relazione/Riepilogo di quanto è stato evidenziato congresso http://www.anticito.org/lesperto-risponde/archivio-risposte/)
Questo numero speciale è stato sponsorizzato da Anticito. E’ un grande traguardo nella diffusione di tutte le informazioni utili al mondo medico e, di conseguenza, a chi dovrà essere aiutato a sconfiggere il cmv.

copertina rivista scientifica

rivista scientifica

 

Su http://www.radio.rai.it/podcast/A45580709.mp3 è disponibile la registrazione della puntata di START SALUTE E BENESSERE – Rai Radio 1 – sul CMV del 22 gennaio 2014. Al minuto 0.46.43 Annalisa Manduca ha intervistato il Prof. Giovanni Nigro sul Citomegalovirus e sulla cura con le immunoglobuline. E’ intervenuta anche Giada Briziarelli che ha raccontato la sua storia e il motivo che l’ha spinta, insieme a suo marito, a costituire questa Onlus. Inoltre, è stato presentato l’ultimo numero della rivista scientifica più accreditata nel campo della virologia, la Clinical infectious diseases journal edita presso la Oxford University, dedicato al CMV congenito e alla terapia con le immunoglobuline, dove sono stati riportati i risultati del congresso organizzato insieme al Prof. Nigro lo scorso settembre a Roma.

Relazione/Riepilogo  di quanto è stato evidenziato al MEETING INTERNAZIONALE sulla “Prevenzione e terapia dell’infezione da Citomegalovirus congenita” che si è tenuto a Roma il 29 settembre 2012, scritta dal Prof. Giovanni Nigro.

Il 29 settembre 2012 si è tenuto l’INTERNATIONAL CONSENSUS MEETING ON PREVENTION AND THERAPY  OF CONGENITAL CYTOMEGALOVIRUS INFECTION, organizzato e coordinato dal Prof. Giovanni Nigro, Primario di Pediatria e Direttore della Scuola di Specializzazione in Pediatria presso l’Università degli Studi dell’Aquila.

Il meeting italo-americano (3 relatori italiani, 8 americani) ha in primo luogo evidenziato che l’infezione congenita da citomegalovirus (CMV) è un problema poco conosciuto e sottodiagnosticato, che colpisce circa l’1% dei neonati. La trasmissione avviene dalla madre al feto, con conseguenze talora molto gravi, soprattutto se avviene nei primi 4 mesi di gestazione. Il CMV è un herpesvirus che, una volta contratto, rimane latente nell’organismo, pronto a riattivarsi in seguito a una riduzione delle difese immunitarie. Per questo, il CMV è considerato il primo responsabile di malattie gravi, talora mortali, nei soggetti immunodepressi quali i trapiantati o affetti da AIDS. Tuttavia, il feto non ha difese immunitarie valide, per cui  il suo organismo è privo di ogni tipo di protezione in seguito a trasmissione del virus dalla madre infetta. I rischi per il nascituro sono numerosi e vanno dai problemi neurologici, come il ritardo mentale, i disturbi psicomotori, le sindromi spastiche, la sordità, ai disturbi più o meno seri dell’apparato gastroenterico, fino ai danni alla vista e agli occhi. La trasmissione del virus avviene soprattutto per via diretta, attraverso il contatto con la saliva, il sangue, le urine e i rapporti sessuali di soggetti, generalmente bambini, che eliminano il virus per anni con le secrezioni senza presentare segni tipici d’infezione (come l’herpes labiale o la varicella).

Quindi si è stabilito che è opportuno quanto prima:

–          Favorire un accordo tra i massimi esperti di CMV congenito sulla necessità di sostenere, in attesa di un vaccino valido e in assenza di una terapia alternativa,  la somministrazione di immunoglobuline per ridurre il rischio di trasmissione e lesioni al feto se la gestante contrae l’infezione da CMV, nonché di trattare con un antivirale i neonati con malattia congenita da CMV.

–          Informare e sensibilizzare i medici maggiormente coinvolti dal problema dell’infezione congenita da CMV (ginecologi, neonatologi e pediatri), le autorità politico-sanitarie e l’opinione pubblica. Diffondere la corretta informazione sui rischi legati all’infezione significa anche sensibilizzare circa la necessità di un protocollo di screening o di cura adatto. E’ necessario ottenere il riconoscimento economico delle cure adeguate dal Servizio Sanitario Nazionale e del diritto di reperire i farmaci necessari per la cura in forma gratuita e legale.

Gli 11 relatori hanno specificamente discusso dei seguenti argomenti:

– D.E. Soper, Head of the Department of Obstetrics and Gynecology, Medical University of South Carolina, Charleston, South Carolina, USA, ha fatto luce sui recenti progressi nel campo dell’infezione citomegalica;

– M.J. Cannon, Head of the National Center on Birth Defects and Developmental Disabilities, Centers for Disease Control and Prevention, Atlanta, USA, ha riportato dati epidemiologici e di impatto pubblico e sociale dell’infezione congenita da CMV;

– L. Pereira, Head of the Department of Cell and Tissue Biology, School of Dentistry, San Francisco, California, ha evidenziato il ruolo preponderante della placenta nello sviluppo dei processi patologici conseguenti all’infezione congenita da CMV;

– L. Manganaro, Ricercatore del Dipartimento di Scienze Radiologiche, Oncologiche e  Anatomopatologiche, Policlinico Umberto I e Università Sapienza di Roma, ha esposto gli aspetti diagnostici e prognostici della neuroimaging del CMV;

– G. Parruti, Primario di Malattie Infettive, Ospedale Civile Spirito Santo di Pescara, ha esposto le proprietà e i meccanismi d’azione delle immunoglobuline;

– S. Adler, Professor of Pediatric Infectious Disease, Department of Pediatrics, Virginia Commonwealth University, Medical College of Virginia Campus, Richmond, ha sostenuto la validità delle immunoglobuline specifiche nella prevenzione della trasmissione materno-fetale del CMV;

– G. Nigro, Primario della Clinica Pediatrica dell’Ospedale S. Salvatore dell’Aquila e Direttore della Scuola di Specializzazione in Pediatria dell’Università dell’Aquila, ha evidenziato con numerosi dati scientifici, di cui molti personali, la capacità delle immunoglobuline di prevenire la malattia citomegalica congenita e quindi di curare l’infezione fetale da CMV;

– M. McVoy, Professor of Virology, Department of Pediatrics, Medical College of Virginia Campus of Virginia Commonwealth University, Richmond, ha presentato i più recenti aggiornamenti sullo stato dell’arte nella produzione di vaccini anti-CMV;

– S. Boppana, Professor of Pediatrics, Department of Pediatrics, University of Alabama at Birmingham, USA, ha aggiornato sulle temibili conseguenze cerebrali immediate e tardive dell’infezione congenita sintomatica;

– K. Fowler, Professor of Audiology, Department of Pediatrics, University of Alabama, Birmingham, USA, ha esposto dati aggiornati sui frequenti e gravi danni acustici conseguenti all’infezione congenita da CMV, sia sintomatica che asintomatica, sottolineando che il CMV è la principale causa non genetica di sordità congenita;

– D.W. Kimberlin, Professor of Pediatrics, Department of Pediatrics, The University of Alabama at Birmingham, USA, ha presentato dati favorevoli sia sull’esito neurologico che audiologico in seguito a trattamento antivirale endovenoso e orale dell’infezione congenita sintomatica.

Infine due madri, l’Avv. Briziarelli Benetton e la Sig.ra Zanon, hanno esposto la loro personale esperienza prenatale e posnatale correlata alla terapia con immunoglobuline, la cui somministrazione precoce è stata seguita da regressione dei danni ecografici in entrambe ma sviluppo di sordità in una bambina, malgrado il trattamento antivirale postnatale.

Il meeting è stato concluso con l’assegnazione di una medaglia d’argento, a ricordo della manifestazione, a tutti i relatori e ai moderatori.

 

Questo è il Comunicato del Prof. Giovanni Nigro

COMUNICATO IMPORTANTE PER LE GRAVIDE A RISCHIO DI CONTRARRE L’INFEZIONE PRIMARIA DA CMV

E’ iniziato nell’Ospedale San Salvatore dell’Aquila, nell’ambito dello Studio multicentrico europeo Biotest 963-BT094 (coordinatore italiano: prof. G. Nigro), l’arruolamento di gestanti sieronegative al CMV perchè vengano seguite con screening mensile per la pronta somministrazione di immunoglobuline specifiche anti-CMV Cytotect in caso di sieroconversione (50% delle gestanti) oppure solo clinicamente e, in caso di amniocentesi positiva al CMV, somministrazione comunque gratuita di Cytotect (“uso compassionevole”).

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